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L’attività di questo insegnamento, pone come principale scopo lo stimolo e l’approccio alla ritmica e alle sue forme espressive sia del corpo che della voce; inoltre si colloca nella prospettiva di far conoscere, a coloro che partecipano, il senso della Comunità prendendo a pretesto la musica e la danza popolare con la sua funzione rituale e terapeutica che serviva, e serve ancora oggi, a rendere più coeso e compatto il gruppo (contadino, operaio, pescatore, ecc.).

Quindi alle forme ritmiche, si uniscono quelle danzate che, partendo dalle danze di festa, arrivano man mano alle danze rituali che un tempo venivano usate a scopo terapeutico e che da alcuni anni sono ritornate protagoniste all’interno delle stesse feste. A questo va aggiunto un lavoro sul corpo e sulle possibilità ritmico-coreutiche-vocali che spesso vengono messe da parte per semplici motivi di inibizione ma che da sempre fanno parte del nostro patrimonio culturale e ci legano alle nostre radici più profonde.

Attraverso una serie di esercizi di gruppo si lavora per verificare insieme, in un’esperienza di gruppo, condotta secondo i canoni dell’improvvisazione, in vari settori espressivi, quanto le nostre potenzialità creative e di conoscenza di noi stessi vengano potenziate dalla condivisione emotiva e soprattutto quanto le nostre radici etniche siano presenti in ogni nostro gesto significativo anche se apparentemente casuale.